La cura dei DCA attraverso un percorso clinico che unisce nutrizione, medicina e supporto educativo

Contattami

Disturbi del Comportamento Alimentare

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano un gruppo di patologie complesse, nelle quali aspetti biologici, psicologici e sociali interagiscono. La Dr.ssa Michela Fassorra propone un modello clinico integrato per la presa in carico dei pazienti con DCA, che va oltre la sola prescrizione dietetica, includendo supporto educativo, psicologico e medico-nutrizionale.

Cosa si intende per DCA

I DCA comprendono malattie quali:
Anoressia nervosa
Bulimia nervosa
Binge‑eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata)
Altri disturbi non altrimenti specificati (OSFED) 

Queste patologie non riguardano solamente l’alimentazione, ma coinvolgono: autostima, immagine corporea, controllo del peso, relazioni interpersonali, stati emotivi e fattori culturali. La gravità e le complicanze possono essere elevate: malnutrizione, scompensi metabolici, alterazioni cardiovascolari, isolamento sociale, compromissione della qualità della vita.

Disturbi del Comportamento Alimentare

Perché un approccio multidisciplinare

La Dietologia da sola non basta nel trattamento dei DCA. È necessario un modello clinico che combini:
- Valutazione medica e nutrizionale (stato di nutrizione, composizione corporea, esami ematici)
- Piano alimentare adattato al disturbo specifico
- Supporto psicologico e/o psichiatrico per le componenti emotive, comportamentali e relazionali
- Monitoraggio medico per eventuali complicanze fisiche (elettroliti, cuore, ossa, ormoni)
- Educazione alimentare, consapevolezza corporea, sostegno nelle fasi di ricostruzione dell’identità alimentare

 

 

Areee di intervento 

Nel mio studio offro:
- Un primo colloquio specialistico per definire il quadro clinico, nutrizionale e relazionale del paziente
- Un percorso personalizzato che tiene conto della storia alimentare, delle dinamiche psicologiche, delle condizioni corporee e metaboliche
- Collaborazione con professionisti del team (nutrizionisti, psicologi, psichiatri) quando necessario
- Obiettivi graduali: prima stabilizzare il peso, correggere comportamenti alimentari disfunzionali, poi lavorare sulla qualità dell’alimentazione, sull’autostima e sul mantenimento nel lungo periodo
- Monitoraggio fisico (peso, % di massa grassa/magra, esami ematici) e psicologico (situa­zioni emotive, relazionali)

Fasi del percorso DCA

Valutazione iniziale: raccolta anamnesi completa, misurazioni, esami, domanda sul vissuto del paziente.
Piano nutrizionale e terapeutico: alimentazione adeguata alle condizioni cliniche, nessuna restrizione drastica se non indicata; focalizzazione sulla nutrizione corretta, non solo sulla perdita peso.
Supporto psicologico-nutrizionale: affrontare le cause sottostanti del disturbo, come l’ansia, la forma corporea, il perfezionismo, le relazioni.
Monitoraggio e revisione: incontri periodici per valutare progressi, difficoltà, eventuali ricadute; ricalibrazione del piano.
Mantenimento e prevenzione della recidiva: il passo finale è consolidare nuove abitudini alimentari, supportare la persona nella relazione con il proprio corpo e col cibo, garantire la sostenibilità nel tempo.

Disturbi del Comportamento Alimentare
Disturbi del Comportamento Alimentare

Per maggiori informazioni

contattami al numero 320 439 8790

per un primo colloquio informativo.

 
 

Per chi è indicato

- Persone con diagnosi di DCA o in fase di sospetto clinico
- Pazienti che hanno già avuto percorsi tradizionali di dieta e non hanno risolto le dinamiche comportamentali
- Soggetti con comorbidità metaboliche, obesità, sovrappeso e disturbi alimentari che si intersecano
- Giovani donne e uomini che presentano sofferenza legata al controllo del peso, all’immagine corporea o all’alimentazione

 
 

Obiettivi del trattamento

Ripristino di una alimentazione regolare e bilanciata
Stabilizzazione del peso e della composizione corporea
Riduzione delle condotte compensatorie (vomito, uso di lassativi, restrizioni alimentari)
Miglioramento dell’autostima, dell’accettazione corporea e della qualità della vita
Prevenzione delle complicanze fisiche e psicologiche
Sostenibilità delle nuove abitudini nel lungo termine